Monte Etna

 

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Monte Etna: etna sci alpinismo.

La spettacolare storia del vulcano più alto d'Europa inizia circa 600,000 anni fa durante l'era quaternaria all'interno del grande golfo largo circa 40 km che si estendeva lungo il lato orientale della Sicilia. L'attività vulcanica era inizialmente sottomarina fino al formarsi dei primi centri eruttivi, il più importante dei quali,poco distante da Zafferana è oggi denominato Monte Calanna. Successivamete (circa 80,000 anni fa) una enorme quantità di lava venne eruttata con violenza dai due centri vulcanici del Trifoglietto che riempirono quasi completamente (nel breve tempo geologico di 20,000 anni) l'intero golfo preetneo; l'intensa attività si concluse con il collasso dei due vulcani non più sorretti dalla pressione magmatica.

Solo 34,000 anni fa comincia invece la sua attività il cono denominato Mongibello, l'odierno vulcano che ha completato il riempimento del golfo preetneo saldando il massiccio vulcanico alla costa siciliana cosi come ci appare oggi. Uno degli interessi dei turisti e degli appassionati è costituito dalle esplosioni alte fino a diverse centinaia di metri e visibili anche a grande distanza ma all'interno del Parco dell'Etna varia e costante durante l'anno è l'attività escursionistica che in inverno ad esempio offre l'affascinante periplo del vulcano sulle piste dello sci di fondo. L'itinerario ripetibile anche a piedi o in mountain bike consente di godere appieno delle bellezze naturali che si susseguono lungo il percorso a cui si possono dedicare alcuni giorni pernottando presso i numerosi rifugi attrezzati dal corpo forestale.

Ricchissima e per certi aspetti unica è la varietà di piante e animali che si possono incontrare alle varie quote e lungo I paesaggi sempre cangianti del percorso; tipico il contrasto fra i tratti dal sapore lunare presenti alle quote più alte e le distese di boschi di querce betulle e faggi delle zone sottostanti, ed ancora la ginestra con il suo giallo intenso in contrasto con la roccia nera del basalto etneo.

Ma il territorio intorno al vulcano offre altre innumerevoli risorse ad esempio le Grotte di intrusione lavica oppure gli agrumeti e vitigni che dalla costa Ionica si arrampicano fino ai piedi della montagna, e poi architettura, sapori e prelibatezze che si susseguono nei vari centri abitati in cui appare sempre chiara la testimonianza di quella millenaria lotta fra la natura rigogliosa e le lave distruttrici da un lato e la presenza antropica dall'altro.